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Nome : Adrien F.Anderson

Età : 21 anni

Paese : Francia

Reggione : Borgogna

Lingue parlate : Francese, Inglese, Tedesco

Livello di studi e di concorsi : Esame di terza media/ Maturità/ Laurea del concorso nazionale della resistenza ( regione Borgogna)/Livello Maturità+1 in Diritto Scienze Politiche.

Divertimenti : Scrittura / Tennis/Golf Air Soft / Nuoto / Imitazioni / Umorismo / Composizioni di Canzoni e musiche / Impegnimenti diversi / presentatore e regista radio (ha intervisto molte personalità tra cui : Claude Lelouch e Jean-Marc Barr (famosi registi francesi), Jean-Pierre Raffarin (che fu, poco tempo fa, il primo minitro), Azouz Begag (ex-ministro sull’ugualianza delle fortune), Michèle Alliot-Marie (Ministro dell’ Interiore e ex-ministro della difesa), Arlette Laguiller (Leader dell’ estrema destra) José Bové (leader del partito ecologista), Ségolène Royal (finalista delle elezioni con Nicolas Sarkozy (il presidente attuale della Francia))…)

Gusti musicali : Varietà francese & internazionale

Aperto a ogni tipo di musiche

Fisico : 1.86 m /Capelli scuri / occhi castagni

Difetti : Umorismo eccessivo /A volte troppo diretto / Testardo / Suscettibile

Filmi preferiti : Umoristici / Orrore, Azione, Thriller (tra cui: Stargate SG1, tais-toi, X-Files, I filmi di Defunès, Les maîtres du monde, Harry Potter, Pirati dei Caraibi…)

Piatti preferiti : Couscous / Choucroute / Patate con una salsa al formaggio / Salmi / …

Diversi : non fuma/ non beve (eccetto nelle grandi occasioni)

Citazioni dell’autore :

-L’alcool deve rimanere un piacere e non una dipendenza.

-Sapere che si sa senza sapere è senza dubbio la peggiore cosa.

-Ogni rosa è condannata a una triste fine, quella di dover appassire un giorno.

-La vita non è altro che l’inizio della morte.

-Amare può a volte rivelarsi una triste fatalità.

-Chi non aiuta il suo prossimo si ritroverà un giorno solo nell’abisso.

-Non è il lettore a dettare all’autore ciò che deve scrivere però solo e umilmente la sua ispirazione.

-Può criticare solo chi sa fare.

-La vera morte non è altro che la dimenticanza.

-È pretenzioso solo chi si vanta di imprese immaginarie.

-Molti stupidi sono colti però pochi di loro sono intelligenti.

-L’intelligenza si riassume prima di tutto a pensare da sé.

-La particolarità dell’essere umano è di pensare da se stesso

-Poco importa ciò che facciamo perché la critica si abbatterà ; dunque non perdiamo tempo inutilmente, costruiamo.

-Se si dovesse scrivere secondo il conformismo letterario, l’innovazione non avrebbe senso.

-A volte bisogna superare ciò che esite , non è altro che l’invenzione.

-La letteratura evolve quindi evolviamo.

Scrivere non è una cosa facile : questo si rivela essere un vero impegnimento. Lo scrittore deve armarsi di pazienza ; in effetto un libro non si costruisce dal giorno all’indomani però in numerosi mesi. Stimo che non si deve sforzare a rediggere una storia regolarmente : scrivere deve rimanere un piacere e non una « corvée ».

 

    Il più divertente in questo lavoretto, è che quando si deve seguire la propria ispirazione non si sta attento all’ortografia se no si perde il corso dell’invenzione: così confesso che le mie brutte sono piene di errori. Certo l’ortografia è necessaria però non deve essere un'ostacolo all'invenzione. Il più difficile sarebbe il momento in cui scrivo il punto finale, finendo questa meravigliosa avventura. I nostri scritti rimangono vivi. Abbiamo la possibilità di trasmettere valori e molti altri messaggi. La letteratura ha trascorso i tempi e fu anche la prova dell'impegno di alcuni autori in nome di diverse cose.

    Mi piace molto una citazione di Stephen King tratto dal suo libro scrittura: memoria di un lavoro.

" Mi vergnavo. Ho trascorso molti anni, troppo, ne ho l'impressione, ad avere vergogna di ciò che scrivevo. Credo di aver aspettato di avere quarant' anni per accorgermi che la maggior parte degli autori di fizione e di poesia che hanno pubblicato anche una riga sono stati accusati un giorno o l'altro, di aver abborracciato il talento che Dio aveva dato a loro. Se mai scrivi, ci sarà sempre uno per provare a farti credere che stai un poveraccio."

Stephen King

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